Le candele non dicono niente, e il venerdì non esisteva prima del 2010
Candele, numeri tondi e stagionalità. Le prime due muoiono come previsto; la terza sembrava viva per mezza giornata, poi ha visto undici anni mai visti.
Idea nostra, misurata e abbandonata
Protocollo pre-registrato — l'ipotesi, le soglie e la previsione sono scritte prima dei numeri.
stagionale che sembrava viva — il «venerdì risk-off» — seguita per sei tappe e uccisa fuori campione lo stesso giorno · 2026-08-07
Tre teorie molto note, provate insieme perché costano poco e perché una sola delle tre è diversa di natura dalle sei già morte qui.
Cosa le distingue, ed è il motivo per cui vale la pena
Le sei teorie di struttura falsificate in questo laboratorio — Elliott, Dow, i livelli, gli incroci, gli indicatori standard, il momentum — promettevano tutte la stessa cosa: da che parte va il prezzo. E hanno sbattuto contro un muro misurato.
Delle tre di oggi:
- le candele promettono direzione: stesso muro, prior basso. Si provano perché sono la cosa più creduta dal trading al dettaglio, e la loro morte vale più raccontata che misurata;
- i numeri tondi promettono in parte microstruttura — gli ordini si ammassano sulle cifre tonde — quindi potrebbero non vedersi sulla direzione e vedersi su volatilità e spread, che è il canale dove qui si trova roba vera;
- la stagionalità è una domanda «quando», non «da che parte». È la stessa categoria dell'Orologio, cioè l'unica cosa validata in questo laboratorio.
Quindi ogni taglio stagionale si misura su DUE bersagli, direzione e movimento, e la previsione di casa è che il primo dia zero e il secondo no. Misurare solo la direzione sarebbe cercare dove il teorema dice già che non c'è.
A · STAGIONALITÀ
Dati: hist a D1, 17 strumenti, 2010 → 2026 (~4.270 giorni ciascuno).
Tre tagli, dichiarati:
- giorno della settimana (lun–ven);
- cambio mese — gli ultimi 3 e i primi 3 giorni di borsa contro il resto (è la forma classica dell'effetto documentato sulle azioni);
- mese dell'anno (12 celle).
Due bersagli per ogni taglio:
- direzione: rendimento con segno del giorno;
- movimento: |rendimento| del giorno.
Come si giudica. Il criterio è quello già usato per l'asse del rischio: non «esiste una cella sopra soglia» — con ~19 celle × 2 bersagli qualcuna ci sarà — ma la distribuzione: i valori sono spostati come insieme, e il massimo batte quello che tante celle nulle producono da sole?
Il portafoglio, non la media delle celle. Sul forex le coppie condividono le gambe: si costruisce il rendimento del portafoglio equipesato giorno per giorno e si misura su quello. Mediare i simboli finge un campione molto più grande di quello vero.
B · CANDELE GIAPPONESI
Sei figure, definite meccanicamente (niente discrezionalità, niente «più o meno»):
| figura | definizione |
|---|---|
| engulfing rialzista | candela verde il cui corpo contiene interamente il corpo rosso precedente |
| engulfing ribassista | speculare |
| martello | corpo nel terzo alto del range, ombra bassa ≥ 2× il corpo, ombra alta ≤ corpo |
| stella cadente | speculare |
| doji | |chiusura − apertura| ≤ 10% del range |
| harami | corpo interamente dentro il corpo precedente, colore opposto |
Entrata all'apertura della barra successiva, nella direzione che la figura promette. Stop a 2 ATR, uscita strutturale — la stessa impalcatura di Elliott e Dow, così i risultati sono confrontabili con quelli.
Il confronto è contro il gemello casuale, mai contro lo zero: stessa direzione, stessa geometria, entrata a caso.
Sei figure × tre simboli × due periodi (H1 e D1) = 36 celle.
C · NUMERI TONDI
Livelli: le cifre tonde (.0000 e .5000 per le coppie a 5 decimali, .00 e .50 per quelle in yen e per l'oro).
Tre prove, e la terza è quella che potrebbe sorprendere:
- rimbalzo — arrivando su un livello tondo, il prezzo torna indietro più spesso di quanto faccia su un livello qualsiasi alla stessa distanza?
- ammasso — il prezzo si ferma sulle cifre tonde più di quanto farebbe a caso? (è quasi tautologico se gli ordini sono lì, ma va misurato prima di dirlo)
- costo e movimento — spread e volatilità sono diversi in prossimità di un numero tondo? Questa è l'unica delle tre che parla il linguaggio in cui questo laboratorio trova cose.
I conti, contati prima
Stagionalità ~38 celle · candele 36 · numeri tondi 3 famiglie = ~77 prove.
Nessuna cella singola promuove. Le promozioni possibili sono due, dichiarate:
- il movimento stagionale: se un taglio del calendario sposta il |rendimento| in modo stabile su entrambe le metà del campione, è una scoperta della stessa famiglia dell'Orologio;
- il costo/movimento sui numeri tondi: idem.
Su tutto il resto — direzione stagionale, candele, rimbalzo sui tondi — la soglia è la distribuzione, e serve che l'insieme si sposti, non che una cella sporga.
Cosa mi aspetto, scritto prima di guardare
Stagionalità. Direzione: niente, su tutti e tre i tagli. Movimento: qualcosa sì, e precisamente il lunedì più basso e il venerdì/fine mese più alti — è il calendario della liquidità, non una previsione. Se esce, non è un edge: è una descrizione utile per dimensionare, come lo spread per ora.
Candele. Che muoiano tutte e sei, e che le più famose (engulfing, martello) non stiano meglio delle altre. Previsione precisa: la distribuzione dei 36 valori sarà centrata sullo zero, come lo era la griglia dell'asse del rischio.
Numeri tondi. Rimbalzo: niente. Ammasso: sì, e non significherà nulla — è dove la gente mette gli ordini, non dove il prezzo va. Costo: spread più largo vicino ai tondi, perché è lì che si concentrano gli ordini in attesa. Quest'ultima è la sola che mi aspetto viva, ed è una misura di costo, non un segnale.
Strumento: verifiche/strumenti/struttura/tre_teorie.py.
Risultati
B · Le candele giapponesi — morte, come previsto
36 celle (sei figure × tre simboli × H1 e D1), contro il gemello casuale:
| celle | media | positive | massimo | atteso dal rumore | |
|---|---|---|---|---|---|
| H1 | 18 | +0,07 | 10/18 | +1,51 | 2,08 |
| D1 | 18 | −0,13 | 8/18 | +1,97 | 2,08 |
In entrambi i casi il massimo osservato è sotto il massimo che il rumore produce da solo. E la previsione dichiarata era esattamente questa: «la distribuzione dei valori sarà centrata sullo zero». Media complessiva −0,03.
Le figure più famose non stanno meglio delle altre: engulfing e martello sono indistinguibili dal doji, che è la figura che non dice niente per definizione.
(Nel primo giro avevo girato solo le 18 celle H1 e la tabella non lo diceva. Le 18 di D1 sono state aggiunte dopo, ed erano dichiarate nel protocollo: una riga dichiarata che non compare nei risultati va cercata.)
C · I numeri tondi — il folklore è rovesciato
EURUSD M5, 1.976.237 barre.
| prova | risultato | |
|---|---|---|
| ammasso | entro 2 pip da un tondo: 6,99% contro 8,00% atteso | 0,87× — ci sta MENO del caso |
| rimbalzo | torna indietro nel 50,4% contro 49,6% a caso | p = 0,095 — niente |
| spread | mediana 8,0 vicino contro 9,0 lontano | t −0,50 — niente |
| movimento | 2,00 pip vicino contro 1,80 lontano | t +7,86 |
Le due previsioni che avevo scritto sono sbagliate entrambe. Avevo predetto ammasso sì e spread più largo: il prezzo sta meno vicino ai tondi del caso, e lo spread non cambia.
Quello che c'è è l'unica cosa che non avevo previsto, ed è nel canale giusto: vicino a un numero tondo il prezzo si muove di più. Con l'ammasso sotto il caso, le due misure raccontano la stessa cosa: i numeri tondi vengono attraversati in fretta, non difesi. È l'opposto del folklore, che li vuole supporti e resistenze.
L'effetto è netto (t +7,86) ma piccolo: 2,00 contro 1,80 pip, l'11%. Su due milioni di barre quasi tutto è significativo, e la taglia conta più della significatività.
A · La stagionalità — 38 celle, e una che sporge
Direzione: il venerdì sul portafoglio dà t = −3,34, il valore più forte di tutte e 56 le celle della giornata. Movimento: il lunedì è più calmo (t −2,75), dicembre più calmo (−3,15), marzo più mosso (+2,93) — tutti con segno concorde fra le due metà. Il cambio mese non dà niente (t 0,07 e 0,15): l'effetto documentato sulle azioni non esiste qui.
Il venerdì, interrogato come si deve
Sui singoli simboli: 11 coppie su 15 con lo stesso segno. Ma è un conteggio ingannevole, e la trappola è nota: le coppie condividono le gambe. Undici coppie concordi possono essere due valute.
Scomposto per valuta, con un indice per valuta e un test solo (non quattro test sulle quattro coppie che contengono lo yen):
| valuta | Δ venerdì | t | due metà |
|---|---|---|---|
| GBP | −0,0613% | −3,12 | concordi |
| JPY | +0,0597% | +2,74 | concordi |
| NZD | −0,0414% | −1,56 | concordi |
| AUD | −0,0279% | −1,30 | concordi |
| CHF | +0,0185% | +1,24 | concordi |
| USD | +0,0181% | +1,02 | concordi |
| EUR | −0,0130% | −0,99 | concordi |
| CAD | −0,0095% | −0,47 | ribalta |
Non erano undici prove: erano due valute, e il resto è quello che propaga attraverso le coppie.
E c'è un ordine che non avevo dichiarato ma che è impossibile non vedere: tutte e cinque le valute di rischio sono negative, tutti e tre i rifugi positivi. È il profilo della riduzione del rischio prima del fine settimana — una storia vecchia e nota, non inventata qui per spiegare il dato.
Ma la soglia dichiarata prima di guardare, sulle 38 celle, era ~3,2. GBP sta a 3,12. Sotto, per un soffio. Non promossa.
Verdetto
Candele: falsificate. Trentasei celle, distribuzione centrata sullo zero, massimo sotto il rumore.
Numeri tondi: falsificati come segnale, e con una descrizione che vale il contrario del folklore — i tondi si attraversano in fretta. Nessun rimbalzo, nessun effetto sullo spread.
Stagionalità: sembrava una pista viva, ed è durata mezza giornata. Il venerdì «risk-off» aveva tre cose che le altre piste di oggi non avevano: segno concorde su entrambe le metà del campione, un ordine coerente su tutte e otto le valute, e un meccanismo noto che non era stato inventato dopo. E non era ucciso dal costo.
È stata seguita subito, con un protocollo suo, e non è sopravvissuta alla giornata.
Prima è caduto il meccanismo: se fosse riduzione del rischio prima del fine settimana l'effetto starebbe nelle ultime ore, e invece è uniforme (21/48/31 fra Asia, Europa e America). E due delle tre conferme che sembravano reggerla erano artefatto del bid: all'apertura della settimana lo spread è 10,4 volte il normale, e in un indice per valuta un calo generale del bid produce da solo il profilo «fuga verso i rifugi».
Poi il fatto ha superato sei attacchi dentro campione — mediana, test del segno, media troncata, rimozione dei venerdì estremi, leave-one-out, rimozione simultanea di GBP e JPY — tre dei quali lo rafforzavano.
E infine è stato esportato lo storico giornaliero dal 1993 e la prova è stata rifatta su undici anni mai visti: Δ −0,0100%, t −0,37, contro +0,0678% dentro campione sulle stesse gambe, con 575 venerdì e potenza sufficiente. Il segno si ribalta.
Il racconto completo sta in «All'apertura della settimana lo spread si traveste da fuga verso i rifugi» e in «Sei prove superate, e nessuna era quella giusta». La lezione che ne resta vale più delle tre teorie messe insieme: la robustezza dentro campione non è una prova ridotta di validità fuori campione, è una grandezza diversa.
Cosa non riprovare
Le candele giapponesi, in nessuna forma: sei figure, due scale, tre simboli, e la distribuzione è indistinguibile dal rumore.
Il rimbalzo sui numeri tondi, e l'effetto fine-mese sul forex.
Il venerdì come giorno, in nessuna forma: non su valute, non su coppie, non su panieri.