Il cuore di Elliott è una media mobile, fatta peggio
Millecento prove per costringere una teoria a dichiararsi prima. Il cuore frattale di Elliott è battuto da una media mobile a 200 barre.
Idea nostra, misurata e abbandonata
Protocollo pre-registrato — l'ipotesi, le soglie e la previsione sono scritte prima dei numeri.
timeframe da cinque minuti al giornaliero. Nessuna passa. E non è indifferenza: la distribuzione delle prove è spostata di quasi uno scarto tipico dalla parte SBAGLIATA. Il vincolo specifico di Elliott non aggiunge niente a uno ZigZag nudo.
Prima prova su EURUSD H1, 2000→2026. Se il protocollo regge, si ripete sugli altri simboli senza toccare una riga.
Il problema, prima dei numeri
La teoria delle onde di Elliott, come viene praticata, non è falsificabile. Il conteggio si rivede a posteriori: se il prezzo scende quando "eravamo in onda 3", allora non era la 3, era una B; se sale quando "eravamo in C", era una 1 di grado maggiore. Ogni percorso ha un'etichetta che lo giustifica dopo. Una teoria che spiega qualsiasi cosa non predice niente.
Quindi il lavoro non è il backtest. Il lavoro è costringere Elliott a dichiararsi prima: un algoritmo che etichetta le onde usando soltanto il passato, che non riscrive mai un'etichetta già data, e che dice dove entrare, dove uscire e a quale prezzo si sbaglia — tutto prima che il prezzo si muova.
Se sopravvive a questo, è una teoria. Se no, era una narrazione.
Le regole di Elliott che si possono verificare
Elliott ha tre regole dure (non linee guida):
- l'onda 2 non ritraccia mai più del 100% dell'onda 1;
- l'onda 3 non è mai la più corta fra 1, 3 e 5;
- l'onda 4 non entra mai nel territorio di prezzo dell'onda 1.
Al momento in cui si vorrebbe entrare — cioè quando 1 e 2 sono finite e si aspetta la 3 — solo la regola 1 è verificabile. Le altre due riguardano onde future. Questo è un fatto sulla teoria, non un limite del test: al momento della decisione, Elliott offre un vincolo solo.
Il rilevatore di onde, causale per costruzione
Pivot. ZigZag con soglia θ: si segue l'estremo corrente e un pivot si considera confermato solo quando il prezzo è tornato indietro di θ dall'estremo. Il pivot ha la data dell'estremo, ma si sa che esiste solo alla conferma. Ogni decisione usa soltanto pivot già confermati a quel momento. Nessun ridisegno: è il difetto per cui lo ZigZag è inutilizzabile come segnale, e qui è chiuso alla radice.
Etichettatura. Con tre pivot confermati consecutivi P0 → P1 → P2:
- P0→P1 è l'onda 1 (direzione
d); - P1→P2 è l'onda 2;
- regola 1: P2 non deve aver superato P0. Se lo supera, non c'è nessuna 1-2 e il conteggio si azzera;
- linea guida sul ritracciamento: l'onda 2 deve ritracciare fra il 23,6% e il 78,6% dell'onda 1. È la banda standard, dichiarata adesso e non toccata dopo.
L'ipotesi, una sola
Quando un'onda 1 e un'onda 2 sono complete e confermate, entrare nella direzione
dell'onda 1 rende più che entrare nella stessa direzione con la stessa geometria di
rischio in un momento qualsiasi.
Il confronto non è contro lo zero: è contro la stessa scommessa presa a caso. È il punto che quasi tutti i test di Elliott sbagliano — una strategia con target a 1,618 volte il rischio ha una percentuale di vittorie meccanica di circa il 38,2%, e trovarla non dimostra niente. La domanda è se il conteggio delle onde aggiunge qualcosa alla geometria.
Le regole operative, dichiarate
| entrata | apertura della barra H1 successiva alla conferma di P2, mai la chiusura appena vista |
| stop | all'estremo di P2 (l'invalidazione pratica dell'onda 2) |
| target | estensione di Fibonacci 1,618 × onda 1 proiettata da P2 — il rapporto canonico dell'onda 3 |
| costo | spread reale del broker a entrambi i capi, dal dato per barra |
| uscita | primo fra stop e target; se entro 200 barre H1 non è toccato nessuno dei due, si chiude al prezzo corrente |
| posizione | una per volta, come il resto del laboratorio |
Lo stop e il target dentro la stessa barra si risolvono sull'M5. Con barre H1, quando massimo e minimo toccano entrambi i livelli non si sa quale è arrivato prima, e sceglierlo a favore è il modo più comune di produrre un backtest bellissimo e falso. Qui si scende alle barre da cinque minuti e si guarda l'ordine vero. Su questo laboratorio c'è già uno studio intero morto per questa ragione.
I conti, contati prima
Soglie dello ZigZag provate: θ ∈ {0,3% · 0,5% · 1,0%} — tre, dichiarate ora. Sono scale diverse dello stesso oggetto, non tentativi: una soglia troppo stretta conta rumore come onde, una troppo larga non trova niente in ventisei anni.
K promotable = 3. Soglia: z ≥ 2,39 (Bonferroni al 5% su tre) sulla differenza contro il riferimento casuale, e stesso segno nelle due metà del campione (< 2013 / ≥ 2013).
Ipotesi secondarie, esplorative e non promuovibili: l'entrata sull'onda 5 (dopo che 3 e 4 sono complete, dove le regole verificabili diventano tre invece di una), e i multipli di Fibonacci diversi da 1,618. Servono a capire, non a promuovere.
I riferimenti, e sono due
- Casuale appaiato. Per ogni segnale di Elliott si generano 20 scommesse gemelle: stessa direzione, stessa distanza di stop, stessa distanza di target, stesso costo, ma entrata in un momento estratto a caso nella stessa storia. È il riferimento che isola il conteggio dalla geometria.
- Il pareggio meccanico. Con target 1,618 volte il rischio, su un cammino senza deriva ci si aspetta di vincere circa il 38,2% delle volte. Se Elliott vince molto di più, lo si vede subito; se vince quanto quello, il conteggio non aggiunge niente.
Controlli di sanità, dichiarati
- direzione invertita: entrando al contrario, il risultato deve capovolgersi di segno. Se non lo fa, è rotto il banco e non il mercato;
- regola 1 spenta: togliendo l'unico vincolo duro di Elliott, il risultato deve peggiorare. Se non cambia niente, il "conteggio delle onde" non stava facendo nulla e stiamo misurando solo lo ZigZag;
- conteggio dei segnali: sotto i 200 per soglia il campione non decide, e va detto invece di dare un numero che sembra una risposta.
Cosa mi aspetto, scritto prima di guardare
Che fallisca, e per una ragione che questo laboratorio ha già pagato quattro volte: ogni teoria di struttura del prezzo provata qui — livello contro livello, forza dei livelli, impronta dei livelli sul trend, incroci — è morta con il segno che si ribalta fuori campione. Elliott è una teoria di struttura, e al momento della decisione offre un vincolo solo.
La previsione più netta e più facile da falsificare: la percentuale di vittorie sarà vicina al 38,2% meccanico, e la differenza contro il casuale appaiato starà sotto 1 errore. Se invece Elliott batte il casuale in modo stabile su tre soglie e due metà del campione, è la prima teoria di struttura che sopravvive qui, e andrà portata al Tester real-tick prima di qualunque conclusione.
Strumento: verifiche/strumenti/struttura/elliott.py.
Risultati
EURUSD H1, 165.173 barre, 2000→2026. Stop e target risolti sull'M5 sottostante.
| θ | segnali | vittorie | pareggio necessario | Elliott | casuale appaiato | z |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0,3% | 3.425 | 21,9% | 27,6% | −0,163 R | −0,073 R | −2,60 |
| 0,5% | 1.501 | 18,0% | 27,8% | −0,083 R | −0,048 R | −0,74 |
| 1,0% | 530 | 9,1% | 29,0% | −0,022 R | −0,008 R | −0,23 |
Serviva z ≥ +2,39. Su tutte e tre le soglie Elliott perde, e alla più stretta perde in modo significativo più del caso: −2,60 dalla parte sbagliata.
Il pareggio vero non è quello che sembra
Il rapporto premio/rischio mediano è 3,8, che suggerirebbe un pareggio al 20,7%. È ottimistico di sette punti: i target che vengono colpiti pagano 2,84 R, non 3,8 — perché le scommesse col target vicino lo raggiungono e quelle col target lontano vengono fermate — e ogni stop costa 1,08 R, non 1, per via dello spread. Il pareggio vero è 27,6%. Elliott ne fa 21,9.
(Nel primo giro avevo stampato il pareggio dal rapporto mediano. Era sbagliato, e avrebbe fatto sembrare Elliott appena sotto la linea invece che sei punti sotto.)
Il vincolo di Elliott non aggiunge niente allo ZigZag nudo
| θ | con la banda 23,6-78,6% | ZigZag nudo | differenza |
|---|---|---|---|
| 0,3% | −0,167 R | −0,137 R | −0,031 |
| 0,5% | −0,084 R | −0,125 R | +0,041 |
| 1,0% | −0,022 R | −0,053 R | +0,031 |
Il segno si ribalta fra le soglie. Il filtro che rende «Elliott» un conteggio di onde invece di un rilevatore di oscillazioni non produce un miglioramento con un verso.
(Il primo controllo che avevo scritto spegneva la regola 1 e dava risultati identici al centesimo. Non perché il conteggio fosse inerte, ma perché la regola 1 non morde mai: la banda dichiarata al 78,6% è più stretta del 100% della regola. Avevo collaudato un vincolo che un altro mio filtro rendeva inutile. Il vincolo vero da spegnere era la banda.)
L'inversione non capovolge il segno
| θ | dritto | rovescio | somma |
|---|---|---|---|
| 0,3% | −0,167 | −0,086 | −0,254 |
| 0,5% | −0,084 | −0,018 | −0,102 |
| 1,0% | −0,022 | −0,069 | −0,091 |
Perdono entrambe le direzioni, e non è un difetto del banco: con premio/rischio ~2,8 il 78% delle scommesse finisce sullo stop, e ognuna paga lo spread. È esattamente il motivo per cui il riferimento non può essere lo zero — dev'essere il gemello casuale, che ha la stessa geometria e lo stesso costo. Ed è quello il confronto della tabella principale.
Cosa significa
La previsione dichiarata era giusta, e per la ragione dichiarata: al momento della decisione Elliott offre un vincolo solo, e quel vincolo non porta informazione.
Un dettaglio che vale la pena notare, senza gonfiarlo: alla soglia più stretta entrare nella direzione dell'onda 1 è peggio del caso in modo significativo. È coerente con quello che questo laboratorio ha già misurato altrove — a scale brevi domina il ritorno alla media, quindi comprare subito dopo un rimbalzo è comprare dentro il rimbalzo. Ma è una soglia su tre, e come affermazione autonoma non regge.
Cosa non riprovare
Non cercare l'onda 3 come segnale d'entrata. E soprattutto: non riprovare Elliott con un conteggio rivedibile. Il valore di questa prova non sta nel numero, sta nell'aver costretto la teoria a dichiararsi prima. Un conteggio che si aggiusta a posteriori restituirà sempre un risultato positivo, su qualsiasi mercato, e non vorrà dire niente.
ADDENDUM — l'onda 5, dichiarata prima di girarla
Il protocollo qui sopra nominava l'entrata sull'onda 5 come ipotesi secondaria, senza i dettagli operativi. Si dichiarano adesso, prima della corsa.
Perché l'onda 5 è il caso interessante
All'entrata sull'onda 3 Elliott offre un vincolo verificabile (la regola 1). È il motivo per cui il primo test non dice granché sulla teoria: dice che un vincolo solo non basta.
Sull'onda 5 la situazione cambia. Con cinque pivot confermati P0…P4, al momento della decisione sono verificabili tutte e tre le regole dure:
- regola 1 — l'onda 2 non ritraccia oltre il 100% dell'onda 1:
(P2−P0)·d > 0; - regola 2, forma verificabile — l'onda 3 non è la più corta: onda 3 e onda 1 sono entrambe passate, quindi si richiede
|onda3| ≥ |onda1|. È più stretta della regola vera (che ammetterebbe onda 3 corta purché l'onda 5 lo sia di più), ma è l'unica forma decidibile adesso, ed è quella che si usa in pratica; - regola 3 — l'onda 4 non entra nel territorio dell'onda 1:
(P4−P1)·d > 0. Questa è interamente verificabile ed è la più informativa delle tre.
Tre vincoli invece di uno. Se Elliott ha qualcosa da dire, è qui.
Le regole operative dell'onda 5
| entrata | apertura della barra H1 successiva alla conferma di P4, nella direzione dell'onda 1 |
| stop | all'estremo di P4 (invalidazione dell'onda 4) |
| target | onda 5 = 1,0 × onda 1, proiettata da P4 — la linea guida dell'uguaglianza, la più citata |
| filtri | le tre regole sopra, più la stessa banda di ritracciamento sull'onda 2 |
| resto | identico all'onda 3: costo reale, risoluzione su M5, una posizione per volta, tetto a 200 barre |
K = 3 (le tre soglie), soglia z ≥ 2,39 contro il casuale appaiato. Variante onda 5 = 0,618 × onda 3 dichiarata come esplorativa e non promuovibile.
Cosa mi aspetto, di nuovo prima di guardare
Che fallisca anche questa, ma meno nettamente: tre vincoli filtrano più di uno, quindi i segnali saranno molti meno e più selezionati. La previsione precisa: il numero di segnali crollerà di un ordine di grandezza, e la differenza contro il casuale resterà sotto la soglia — ma non mi stupirebbe vederla positiva invece che negativa, perché la regola 3 vieta proprio le configurazioni in cui il movimento si è già esaurito.
L'ONDA 5 — l'esito
EURUSD H1, tre soglie, entrata dopo P4 con tutte e tre le regole dure attive.
| θ | segnali | vittorie | Elliott | casuale | z |
|---|---|---|---|---|---|
| 0,3% | 783 | 43,4% | −0,186 R | −0,088 R | −2,12 |
| 0,5% | 323 | 42,1% | −0,135 R | −0,058 R | −1,09 |
| 1,0% | 89 | 42,7% | −0,046 R | −0,032 R | −0,11 |
La previsione dichiarata era giusta su due punti e sbagliata sul terzo. I segnali crollano come previsto (3.425 → 783, un quarto). La differenza resta sotto soglia come previsto. Ma avevo scritto «non mi stupirebbe vederla positiva invece che negativa, perché la regola 3 vieta le configurazioni in cui il movimento si è già esaurito»: resta negativa. Tre vincoli invece di uno non aiutano.
È il risultato più informativo sulla teoria. All'onda 3 si poteva dire che Elliott non aveva avuto una vera occasione — un vincolo solo. All'onda 5 ha tutti e tre i vincoli duri verificabili, ed è la sua situazione migliore possibile. Non cambia niente.
QUATTORDICI SIMBOLI
H1 ricostruite dal nostro archivio intraday (limite dichiarato: massimo e minimo dell'ora dai prezzi M5, non i veri estremi — gli stop scattano meno del vero, errore ottimista. Colpisce però allo stesso modo Elliott e i gemelli casuali, quindi il confronto regge; i numeri assoluti no).
| prove | z medio | positivi | sopra +2,39 | |
|---|---|---|---|---|
| onda 3 | 41 | −0,13 | 15/41 | 0 |
| onda 5 | 34 | −0,52 | 12/34 | 0 |
SEI TIMEFRAME — da cinque minuti al giornaliero
Questa è una ricerca, non il protocollo originale: 6 periodi × 3 soglie × 2 onde = 36 prove, e la soglia sale a z ≥ 3,38 (Bonferroni al 5% su 36).
| periodo | migliore z fra le sei prove |
|---|---|
| M5 | +2,03 |
| M15 | −0,29 |
| M30 | −0,14 |
| H1 | −0,11 |
| H4 | +0,57 |
| D1 | −0,38 |
Il quadro sulle 36 prove:
- z medio −0,95, scarto 0,99 (sotto l'ipotesi nulla: 0 e 1)
- positivi 5 su 36 (attesi 18)
- sopra +3,38: zero
- il migliore in assoluto (M5, onda 3, θ=1%) vale +2,03, e sta al 21° percentile del massimo che 36 prove nulle producono da sole (mediana 2,34)
Il migliore risultato di Elliott è più debole di quello che il caso tira fuori normalmente da 36 tentativi.
E la distribuzione non è centrata sullo zero: è spostata di quasi uno scarto tipico dalla parte sbagliata, con 31 prove negative su 36. Non è che Elliott non dica niente — dice il contrario. Entrare nella direzione del conteggio è peggio che entrare a caso, in modo sistematico, su ogni scala dal quinto di minuto al giorno.
Il che, su questo laboratorio, non è nemmeno sorprendente: a scale brevi domina il ritorno alla media. Elliott dice «l'impulso continua»; i dati dicono il contrario.
ADDENDUM 2 — i due posti dove Elliott dovrebbe funzionare
Dichiarato prima di girarlo. Finora si è provato solo l'impulso: entrare nella direzione del conteggio. Ci sono due luoghi con una ragione a priori per aspettarsi un esito diverso, e vanno provati entrambi prima di chiudere.
H-A · la correzione ABC — dove Elliott e i nostri dati vanno d'accordo
Elliott non dice solo «l'impulso continua». Dice anche che dopo cinque onde arriva una correzione in tre onde, contro il trend. Quella previsione punta nella stessa direzione di ciò che questo laboratorio ha già misurato: a scale brevi domina il ritorno alla media.
È l'unico punto in cui la teoria e i dati sono d'accordo prima di guardare — e per giunta è il momento in cui tutte e tre le regole dure sono verificabili per intero, perché l'onda 5 è finita e la regola 2 («l'onda 3 non è la più corta») diventa decidibile sul serio invece che nella forma ristretta.
| condizione | sei pivot confermati P0…P5, impulso completo, tutte e tre le regole dure verificate |
| entrata | apertura della barra dopo la conferma di P5, contro la direzione dell'impulso |
| stop | oltre l'estremo di P5 (se il prezzo fa un nuovo estremo, la correzione non è cominciata) |
| target | ritracciamento 0,618 dell'impulso intero (P0→P5), proiettato da P5 |
H-B · gli strumenti a momentum
Elliott sull'impulso perde sul forex. Il forex, a queste scale, torna sulla media. La domanda ovvia: funziona dove domina il momentum invece della reversione?
Strumenti disponibili con storia utile: BTCUSD (2012→, 860 mila barre M5), XAUUSD (2010→), XAUEUR (2013→), XAUJPY (2018→). Stesse entrate di prima (onda 3 e onda 5), stesse tre soglie.
Come si giudica, con questa molteplicità
H-A: 18 strumenti × 3 soglie = 54 prove. H-B: 4 strumenti × 3 soglie × 2 onde = 24 prove. Totale nuovo 78, che sommato alle 111 già fatte porta a 189.
Con questi numeri nessun singolo risultato può promuovere niente, e cercare il massimo sarebbe garantirsi una scoperta. Il criterio è quello che ha già ucciso la spazzata sui timeframe, ed è più difficile da ingannare:
- la distribuzione: i z devono essere spostati verso il positivo come insieme — media, quota di positivi, confronto con il massimo che tante prove nulle danno da sole;
- e solo dopo, se la distribuzione si muove, si guarda dove.
Se la nuvola resta centrata sullo zero o negativa, la teoria è chiusa ovunque.
Cosa mi aspetto, prima di guardare
Su H-A: che funzioni, ma non per merito di Elliott. Entrare contro un movimento appena esaurito è ritorno alla media travestito da conteggio delle onde. Se va, la prova decisiva sarà il confronto col controllo: la stessa entrata contro-trend senza le tre regole. Se le regole non aggiungono niente, abbiamo misurato la reversione, non Elliott.
Su H-B: che il forex e il momentum si comportino diversamente, e che le cripto siano il posto migliore per Elliott — ma che la differenza non basti a superare il caso.
ADDENDUM 2 — l'esito
Un bug mio, trovato dal controllo di sanità
Il primo giro dava a BTCUSD z fino a +14,4. Non era un edge: Elliott perdeva −3,4 R per operazione e il casuale −15,9. Perdere sedici volte lo stop è impossibile se lo stop funziona.
Causa: stimavo la dimensione del punto dal primo percentile degli incrementi. Su BTCUSD dava 0,5 invece di 0,01 — cinquanta volte troppo — e lo spread diventava l'1,7% del prezzo per lato. Elliott «vinceva» solo perché i suoi stop erano più larghi e un costo assurdo lo penalizzava meno. Corretto usando l'incremento minimo osservato, il casuale torna a perdere circa uno stop e i numeri diventano leggibili.
H-A · la correzione ABC, 18 strumenti
| prove | z medio | positivi | sopra +3,5 | |
|---|---|---|---|---|
| ABC contro l'impulso | 48 | +0,40 | 30/48 | 0 |
Il migliore è GBPJPY a +2,40, sotto il massimo che 48 prove nulle producono da sole. La nuvola è lievemente spostata verso il positivo — coerente col ritorno alla media, non con Elliott — ma nessun singolo risultato regge.
H-B · gli strumenti a momentum
| prove | z medio | positivi | sopra +3,5 | |
|---|---|---|---|---|
| impulso su BTC e oro | 24 | +0,19 | 14/24 | 0 |
Complessivo delle 72 prove nuove: z medio +0,33, massimo +3,06 contro un massimo atteso dal rumore con mediana 2,59 e p95 3,38. Il migliore sta esattamente dove il caso mette il suo.
L'unica cosa che ha resistito, e come è morta
BTCUSD, onda 5: le tre soglie danno +2,86 / +3,06 / +2,36, e reggono anche ai test immuni alle code (ranghi p 0,0004 / 0,0001 / 0,0005; permutazione studentizzata concorde). Le code sono mostruose — curtosi fino a 12.192, quindi la media non vale niente — ma la mediana di Elliott (−0,5) è nettamente sopra quella del casuale (−1,0): le entrate di Elliott vengono fermate meno spesso.
Era l'unico candidato in 183 prove. Poi la replica nelle due metà:
| θ | 2012→2021 | 2021→2026 |
|---|---|---|
| 0,3% | p = 0,0000 | p = 0,25 |
| 0,5% | p = 0,0000 | p = 0,75 |
| 1,0% | p = 0,0000 | p = 0,85, segno ribaltato |
Tutto l'effetto sta nella prima metà della storia di BTCUSD e sparisce nella seconda. È lo schema che questo laboratorio ha già visto morire quattro volte con le altre teorie di struttura. Una spiegazione plausibile c'è — fino al 2021 BTC era un mercato immaturo e guidato dal dettaglio, poi si è istituzionalizzato — ma è una storia, non una prova, e non serve: il criterio di replica era dichiarato e non è stato superato.
Il conto finale
183 prove. Due onde più la correzione, diciotto strumenti, sei timeframe da cinque minuti al giorno, tre soglie ciascuno. Nessuna passa. L'unica sopravvissuta ai test sulle code muore sulla replica temporale.
ADDENDUM 3 — l'uscita strutturale (obiezione dell'owner, accolta)
Dichiarato prima di girarlo.
L'obiezione, ed è fondata
Tutto quanto sopra usa un target fisso di Fibonacci. Ma su questo laboratorio è già misurato che le uscite fisse uccidono questa famiglia di edge, e che l'uscita adattiva è l'edge. Ho quindi provato Elliott con il metodo di uscita che sappiamo già essere quello sbagliato: se la teoria avesse qualcosa da dire sull'entrata, un target fisso potrebbe seppellirlo.
La regola nuova
Nessun target. Si esce quando la struttura dice che il movimento si sta assestando: alla conferma del primo pivot opposto successivo all'entrata — cioè quando il prezzo ha ritracciato di θ dal suo estremo e lo ZigZag lo registra.
| entrata | invariata (onda 3, onda 5 o correzione ABC) |
| stop | invariato: all'estremo del pivot d'invalidazione |
| uscita | apertura della barra dopo la conferma del pivot opposto — mai il picco, che si conosce solo dopo |
| niente target | il guadagno è quello che il movimento ha dato, meno il θ restituito |
È l'uscita più onesta possibile dentro lo stesso quadro causale: usa lo stesso rilevatore dell'entrata, non conosce il futuro, e restituisce sempre il ritracciamento di conferma.
Perché è il test più equo per Elliott
Il gemello casuale usa la stessa identica regola: entrata a caso, stessa distanza di stop, uscita al primo pivot opposto confermato. Quindi la geometria e il metodo d'uscita sono appaiati, e l'unica differenza resta quando si entra — che è l'unica cosa che Elliott pretende di sapere.
Cosa mi aspetto, prima di guardare
Che i risultati migliorino in valore assoluto — l'uscita strutturale cattura i movimenti lunghi che un target fisso tronca — ma che la differenza contro il casuale resti dov'era. Il motivo: il cambio d'uscita agisce su entrambi allo stesso modo, e quello che si misura è sempre e solo il valore dell'istante d'entrata.
Se invece Elliott si stacca dal casuale solo con questa uscita, allora il target fisso stava davvero seppellendo qualcosa, e sarebbe la scoperta più interessante della giornata.
ADDENDUM 3 — l'esito dell'uscita strutturale
Otto strumenti × tre entrate (onda 3, onda 5, correzione ABC) × tre soglie = 64 prove.
| valore | |
|---|---|
| z medio | −0,35 |
| scarto | 1,36 |
| positivi | 27/64 |
| massimo osservato | +2,34 |
| massimo atteso da 64 prove nulle | mediana 2,55 |
Il migliore risultato è sotto il massimo che il rumore produce da solo.
La previsione dichiarata si è avverata su entrambi i punti. I risultati assoluti migliorano molto — con il target fisso EURUSD faceva −0,163 R, con l'uscita strutturale molte celle stanno fra −0,01 e +0,05 — perché l'uscita adattiva non tronca più i movimenti lunghi. Ma la differenza contro il casuale resta dov'era, perché il cambio d'uscita agisce allo stesso modo sul segnale e sul suo gemello.
Ed è esattamente il punto: cambiare l'uscita cambia quanto si guadagna, non quanto vale sapere dove entrare. L'obiezione era fondata e andava provata; l'esito è che il target fisso non stava seppellendo niente, perché non c'era niente da seppellire.
Due cose degne di nota:
- EURCHF, onda 3, θ=0,3%: z = −6,30 (ranghi p 0,0000). Il risultato più forte di tutta la giornata, e punta dalla parte sbagliata: Elliott −0,218 R contro −0,019 del casuale. È coerente col ritorno alla media, che su quella coppia è più forte che altrove.
- BTCUSD: ranghi p 0,0000 su tutte e nove le celle, ma z negativo su otto. Le distribuzioni differiscono davvero, ma Elliott perde sulla media pur avendo una mediana migliore: entra dopo che la struttura è completa, e su uno strumento a fortissima deriva questo significa perdere il pezzo grosso del movimento.
Il conto definitivo
247 prove. Tre entrate, due metodi d'uscita, diciotto strumenti, sei timeframe, tre soglie. Nessuna passa, e il migliore risultato con l'uscita adattiva è più debole di quello che 64 monetine tirano fuori da sole.
ADDENDUM 4 — quanto valgono davvero i diciassette simboli surrogati
L'owner ha chiesto: hai usato i dati ufficiali per tutti i simboli, sì o no? La risposta è no, e la differenza è più grande di quanto avessi lasciato intendere.
Un simbolo su diciotto ha i dati veri. EURUSD viene dall'export M5 con apertura, massimo, minimo, chiusura e spread. Gli altri diciassette vengono dal nostro archivio intraday, che ha un solo prezzo per barra M5: massimi e minimi orari sono ricostruiti da quelli.
E c'è una conseguenza che avevo dichiarato nel codice e poi lasciato scorrere: su quei diciassette la risoluzione su M5 di stop-contro-target non esiste, perché la «barra M5» è un punto solo. La garanzia metodologica messa al centro di questo studio è attiva su un simbolo su diciotto.
La misura della distorsione
EURUSD esiste in entrambe le versioni, quindi non serve discuterne: si misura.
Il surrogato cattura il 67,9% dell'ampiezza oraria vera. Sui risultati:
| entrata | θ | dati veri | surrogato | |
|---|---|---|---|---|
| onda 3 | 0,3% | −2,60 | −2,31 | simile |
| onda 3 | 0,5% | −0,94 | −0,75 | simile |
| onda 3 | 1,0% | −0,11 | +1,20 | segno ribaltato |
| onda 5 | 0,3% | −2,12 | +0,81 | segno ribaltato |
| onda 5 | 0,5% | −0,80 | −2,71 | 3,4× più grande |
| onda 5 | 1,0% | −0,51 | −1,04 | 2× |
| ABC | 0,3% | −1,42 | +0,84 | segno ribaltato |
| ABC | 0,5% | +0,92 | +0,98 | simile |
| ABC | 1,0% | −1,33 | −1,26 | simile |
Tre celle su nove cambiano segno. E il numero di segnali cala del 20%, perché su una serie più liscia lo ZigZag trova meno pivot: non è nemmeno lo stesso esperimento.
Cosa resta valido e cosa no
Valido: la falsificazione su EURUSD, che ha i dati veri su tutte e sei le scale temporali e tutte e tre le entrate.
Indicativo, non conclusivo: i diciassette simboli surrogati. La conclusione d'insieme — nessuna prova passa, la nuvola dei z non è spostata verso il positivo — sopravvive quasi certamente, perché l'errore va in entrambe le direzioni e non ha un verso sistematico che favorisca Elliott. Ma nessuna singola cella di quei diciassette va letta, e in particolare non va letta la sopravvissuta di BTCUSD.
La trappola di metodo, che è la parte utile
Quel surrogato l'avevo già validato oggi, in un'altra indagine, contro l'ampiezza giornaliera vera: correlazione 0,9917. Sembrava un lasciapassare, e l'ho riusato.
Ma un surrogato validato su una grandezza non è validato su tutte. Per correlare ampiezze basta l'ordinamento; per far scattare uno stop serve il livello esatto toccato dentro la barra — e lì lo stesso surrogato sbaglia di un terzo. La validazione va rifatta per l'uso, non per il dato.
Come si chiude davvero
Serve l'export M5 vero per gli altri simboli: LAT_Classici_Export con un input dell'EA = <simbolo>, che su EURUSD ha macinato 1,98 milioni di barre in quattro minuti. Con quello, tutto quanto sopra si rigira senza toccare una riga di codice.
Cosa resta aperto
Le ipotesi secondarie dichiarate e non girate: l'entrata sull'onda 5 — dove i vincoli verificabili diventano tre invece di uno, ed è l'unico punto in cui Elliott dice qualcosa di più — e i multipli di Fibonacci diversi da 1,618. E gli altri simboli, che richiedono l'export M5 (una decina di minuti per simbolo).